martedì 28 ottobre 2008

Viaggio negli States - l'arrivo

Vi prego di leggere bene ciò che sto per raccontarvi, potrebbe esservi utile nel vostro primo viaggio negli States...
Volo U.S. Airways Roma-Philadelphia, 11 interminabili ore di volo, non ero nel posto vicino al finestrino (il mio preferito) e neanchè nel posto adiacente al posto vicino al finestrino (il mio secondo preferito) bensì nella fila centrale accanto ad un uomo che ha dormito e russato soprattutto... per tutto il viaggio, dopo un adrenalinica fase di discesa con molti roller coaster e una ragazza della mia stessa fila che piangeva terrorizzata... si atterra e finalmente si scende dal velivolo constatando che non è notte come aveva previsto il cervello ma c'è un sole che spacca le pietre... Io e mia sorella molto impacciati sul da farsi seguiamo la gente che era sul nostro aereo, arriviamo così alla dogana e notiamo che tutti stavano presentando un foglietto verde, immediatamente chiediamo a due compatriote che ci precedevano cos'era quel modulo, loro ci dicono che viene consegnato sull'areo e dev'essere presentato da tutti coloro che entrano per la prima volta negli States, ma io e mia sorella ignari di tutto cìò il modulo non l'avevamo preso. Immediatamente con rapidi movimenti saccadici i miei occhi esamino l'ambiente e individuano una pila di moduli verdi, mi fiondo a prenderne due ma cazzo... erano in spagnolo e nonostante la mia conoscenza del dialetto veneto che un po' simile allo spagnolo lo è non ci capivo niente così chiediamo alle compatriote di prima di farci fare una "copiatura traduzionale" eseguita a velocità supersonica trascurando la precisione e soprattutto lasciando vuoti degli spazi.
Per farvi capire l'assurdità di quel modulo fatto da 33 domande ve ne elenco alcune: siete comunisti? siete omosessuali? avete malattie psichiatriche? e ancora.. portate con voi microrganismi patogeni? e la più intelligente di tutte: siete dei terroristi?............................................................ sul modulo vi chiederanno anche informazioni più sensate come ad esempio un indirizzo e un numero di telefono per potervi rintracciare negli Stati Uniti.
Io e Rossella sfortunatamente ci dimentichiamo di compilare alla voce "fecha", alla dogana c'è una donna, gli presentiamo i moduli e lei ci chiede: "perchè questo spazio non l'avete completato?" E noi, da sinceri italianozzi provinciali non in vena di improvvisazioni translinguistiche rispondiamo: "perchè siamo italiano e lo spagnolo non lo comprendiamo", la signorina agente della dagona controbbatte nel modo migliore: "allora voi non avete capito niente di tutto il resto"................
Dopo alcuni attimi molto imbarazzanti in cui ho temuto di venir rispedito in Italia immediatamente attraverso un complesso intreccio di lemmi ricordati dal Liceo, forte di una macchinosa e pomposa grammatica che non entusiasmava la mia insegnante (per la cronaca l'immortale Casario), riesco con mia sorella a spiegare l'equivoco cioè il fatto di non aver preso il modulo verde versione Italiana perchè si è trovati solo quello versione Spagnola, dopodichè siamo stati schedati perchè per chi non lo sapesse a chiunque entri negli Stati Uniti ( a parte i cubani che scappano insensatamente dalla meravigliosa isola del compagno Fidel e i messicani che scappano sensatamente dall'eccessivamente caldo messico) viene presa la foto e l'impronta digitale dell'indice della mano destra. Poi la paziente doganiera ci ha applicato un bel ricordino sul passaporto che ricorda tanto quelli che ci sono sul cedolino degli esami universitari e ci siamo proiettati al recupero del bagaglio....

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