nasce il pensiero, sui dettagli, sui particolari, ogni minimo cambiamento viene notato, una semplice parola, un semplice gesto, uno sguardo, un suono, piccole fluttuazioni analitiche, rapide, veloci, ma profonde, superficie dinamica ma immensa staticità e ricerca incessante della non linearità, e l'impressione che scatta istantaneamente, impossibile resistere, l'umore varia irreversibilmente, volontà di isolarsi, irrefrenabile desiderio di sciogliere quei momentanei legami sociologici, movimenti veloci degli occhi, la strada è già tracciata, apertura infinita e desincronizzazione, sincera indifferenza verso chi sta parlando, si amplifica, avanza come un onda, stordimento, incapacità di ascoltare qualsiasi cosa, la concentrazione è perturbata, e stati emozionali, e scariche di potenziali, massivo rilascio di neurotrasmettitori, impossibile bloccare tutto questo, e la realtà si modifica verso quel pensiero, rivelazioni, vie di fuga, paessaggi inesplorati, orizzonti indefiniti e disorganizzazione estrema, molteplicità che emergono, ansia, depressione, totale sconforto e immediatamente risoluzioni interessanti, nuove prospettive, eccitazione, gli equilibri sono stati alterati, non è più la stessa cosa...
giovedì 24 aprile 2008
venerdì 11 aprile 2008
Fenomenologia del sognatore - l'estraniazione
camminare, camminare incessantemente, ciclo continuo, passo veloce, incrociare sguardi, osservare, scoprire, indagare i particolari senza un preciso scopo, senza nessuna motivazione, i pensieri fluiscono liberi, la mente si isola, le gambe vanno da sole e non le comando, gli occhi sono persi nel vuoto, e costruire, costruire pensieri strani, complessi, la filosofia, la biologia, la cosmologia, circuiti neuronali che si attivano, afferenze ed efferenze , fusioni, costruire situazioni in cui si è eroi, vedersi vittime, vedere i sentimenti, toccarli con mano, cercare di materializzarli, lì in quello spazio immenso, e continuare ad andare, aprire percezioni, sinestesie, analizzare, analisi fine troppo fine, forse sono vicino al significato della vita, ho paura, ritorno al superficiale, ritorno indietro, no cambio direzione, una ragazza, mora, decisa, un attimo, una visione, libero flusso di emozioni, leggera attrazione, di nuovo opacità tanta opacità e paesaggi freddi, nordici, la neve, la solitudine, il distacco, lo sento, l'egoismo, la debolezza e di nuovo l'atmosfera che mi circonda, che mi suggerisce intenzioni, comportamenti, l'esperienza mi pervade, mi spinge verso un profonda melanconia, l'empatia quanto mi lacera, le necessità, i vincoli, i doveri è tutto pesante ,vorrei essere libero come in questo momento, e viaggiare nei miei inutili pensieri e camminare senza fine, creare e distruggere, senza lasciare traccia, senza materia
giovedì 10 aprile 2008
Il Dittatore Dello Stato Libero Di Bananas
Prendete un personaggio fuori dagli schemi, il signor Mellish Fielding, dall'aspetto curioso, buffo, "collaudatore di prodotti industriali", molto acculturato ma allo stesso tempo superficiale, grezzo, ironico e sarcastico, continuamente afflito da problemi esistenziali, abbonato alle sedute analitiche ma alla ricerca di piaceri materiali, carnali, trasferitelo sull'isola caraibica di Bananas e ponetelo al centro della più pazza rivoluzione terzomondista, dove il capo dei ribelli si chiama Castrado... quello che si ottiene è una brillante commedia, straripante di gag sul modello di quelle dei fratelli Marx o di Stanlio e Ollio ma più raffinate, indimenticabile quella in cui Mellish tenta di imparare tecniche di guerriglia oppure quella in cui in un ristorante sperduto nella giungla ordina migliaia di tramezzini precisamente 490 con il pane nero, 110 con pane integrale e 300 con pane bianco più il rollè per Fernandez... e ancora quando
da capo dei ribelli in missione all'estero si presenta con quella barba assurda (parodia perfetta del grande Fidel...) per non parlare dei vari tentativi di approccio con le donne o con i giornali porno...Il signor Mellish è in realtà Woody Allen e in questa sua parodia della rivoluzione cubana ci fa ridere dall'inizio alla fine senza sosta, rispetto a tante commedie spazzatura di oggi (vedi quello che esce al cinema, che schifo!!!) penso sia il caso riscoprire gli esordi di questo attore/regista straordinario.
mercoledì 9 aprile 2008
domenica 6 aprile 2008
La Systems Biology
Mi ha sempre affascinato l'idea che anche in un organismo complesso come il nostro la lesione di una singola molecola sia in grado di indurre fenomeni patologici molto complessi.
Questo approccio notevolmente riduzionistico che ha segnato la ricerca biomedica dello scorso secolo ha permesso l'individuazione di componenti cellulari e delle loro funzioni e la nascita di un nuovo campo di studi, la systems biology, che cerca di mettere insieme le singole componenti e le loro funzioni in un quadro unico, quindi si tratta di un approccio opposto, cioè un approccio olistico.
Nel nostro organismo si struttura e si estrinseca una complessa rete intercellulare di interazioni che sono alla base della funzionalità dei vari tipi cellulari, la studio di queste dinamiche, della "sociologia" cellulare, è il presente e il futuro della biomedicina.
Da studente di medicina penso che il ruolo del medico moderno debba essere quello di inserirsi sapientemente in questa fitta rete di comunicazioni cellulari, bisogna comprenderne il linguaggio e imparare a dialogare con le cellule, questo significa che bisogna comprendere a fondo i meccanismi biochimici di trasduzione del segnale. Se nella medicina questo approccio ci permetterà di combattere con successo importanti patologie, forse, nell'ambito della fiilosofia della biologia ci permetterà di dimostrare definitivamente che la vita è un fenomeno meccanicistico
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