venerdì 11 aprile 2008

Fenomenologia del sognatore - l'estraniazione

camminare, camminare incessantemente, ciclo continuo, passo veloce, incrociare sguardi, osservare, scoprire, indagare i particolari senza un preciso scopo, senza nessuna motivazione, i pensieri fluiscono liberi, la mente si isola, le gambe vanno da sole e non le comando, gli occhi sono persi nel vuoto, e costruire, costruire pensieri strani, complessi, la filosofia, la biologia, la cosmologia, circuiti neuronali che si attivano, afferenze ed efferenze , fusioni, costruire situazioni in cui si è eroi, vedersi vittime, vedere i sentimenti, toccarli con mano, cercare di materializzarli, lì in quello spazio immenso, e continuare ad andare, aprire percezioni, sinestesie, analizzare, analisi fine troppo fine, forse sono vicino al significato della vita, ho paura, ritorno al superficiale, ritorno indietro, no cambio direzione, una ragazza, mora, decisa, un attimo, una visione, libero flusso di emozioni, leggera attrazione, di nuovo opacità tanta opacità e paesaggi freddi, nordici, la neve, la solitudine, il distacco, lo sento, l'egoismo, la debolezza e di nuovo l'atmosfera che mi circonda, che mi suggerisce intenzioni, comportamenti, l'esperienza mi pervade, mi spinge verso un profonda melanconia, l'empatia quanto mi lacera, le necessità, i vincoli, i doveri è tutto pesante ,vorrei essere libero come in questo momento, e viaggiare nei miei inutili pensieri e camminare senza fine, creare e distruggere, senza lasciare traccia, senza materia

Nessun commento: