giovedì 10 aprile 2008

Il Dittatore Dello Stato Libero Di Bananas

Prendete un personaggio fuori dagli schemi, il signor Mellish Fielding, dall'aspetto curioso, buffo, "collaudatore di prodotti industriali", molto acculturato ma allo stesso tempo superficiale, grezzo, ironico e sarcastico, continuamente afflito da problemi esistenziali, abbonato alle sedute analitiche ma alla ricerca di piaceri materiali, carnali, trasferitelo sull'isola caraibica di Bananas e ponetelo al centro della più pazza rivoluzione terzomondista, dove il capo dei ribelli si chiama Castrado... quello che si ottiene è una brillante commedia, straripante di gag sul modello di quelle dei fratelli Marx o di Stanlio e Ollio ma più raffinate, indimenticabile quella in cui Mellish tenta di imparare tecniche di guerriglia oppure quella in cui in un ristorante sperduto nella giungla ordina migliaia di tramezzini precisamente 490 con il pane nero, 110 con pane integrale e 300 con pane bianco più il rollè per Fernandez... e ancora quando da capo dei ribelli in missione all'estero si presenta con quella barba assurda (parodia perfetta del grande Fidel...) per non parlare dei vari tentativi di approccio con le donne o con i giornali porno...
Il signor Mellish è in realtà Woody Allen e in questa sua parodia della rivoluzione cubana ci fa ridere dall'inizio alla fine senza sosta, rispetto a tante commedie spazzatura di oggi (vedi quello che esce al cinema, che schifo!!!) penso sia il caso riscoprire gli esordi di questo attore/regista straordinario.

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